Israele e Giordania

Sono partito da Bologna, scalo Istanbul, con destinazione Tel Aviv. Arrivato, ho immediatamente preso un taxi per l’hotel (Hotel Saul), cena veloce e subito dopo a letto dato che il giorno dopo ho un secondo volo molto presto.

Sveglia molto presto per prendere il primo volo (Arkia) per Eilat. Prendendo il volo si riesce a raggiungere il confine con la Giordania molto più velocemente rispetto a tutti gli altri mezzi di trasporto. La frontiera è un luogo davvero strano, quasi fuori dal mondo. Il passaggio tra i due stati viene fatto a piedi. Prendetevi del tempo per fare tutte le pratiche doganali, può esserci della fila e vengono comunque fatti dei controlli. Se avete intenzione di rimanere due giorni in Giordania il visto è gratis (ma attenzione dovrete poi uscire sempre dallo stesso gate, altrimenti il visto non sarà più gratuito). Dal confine prendiamo un taxi direzione Petra.

PETRA

Considero Petra uno dei luoghi più belli e maestosi che abbia mai visitato. La vista del tesoro lascia davvero senza parole in un primo momento, dedicategli tutto il tempo che merita. Io personalmente ci ho passato due mezze giornate dato che c’è molto da vedere e soprattutto da camminare (organizzatevi con delle scarpe comode). Il costo per l’ingresso a Petra è di 55JD per 2 giorni. Quando decidete i giorni per la visita di Petra controllate quando è previsto lo spettacolo di “Petra by night” (assolutamente da vedere). Non può mancare la fotografia del tesoro dall’alto, forse una delle foto più famose. Per arrivare nel punto panoramico ci sono due strade:

  1. una a sinistra appena arrivati: dovete essere accompagnati da un beduino e la salita è abbastanza faticosa ma ne vale la pena dato che impiegherete solo 10 minuti per arrivare.

  2. Oppure c’è un percorso sulla destra, molto più semplice ma ci vogliono un paio di ore.

Non fermatevi alla visita del tesoro, camminate fino ad arrivare a Monastery. Io sono andato verso monastery nella seconda mezza giornata che ho dedicato alla visita di Petra. Sveglia all’alba, colazione in una capanna beduina e camminata verso monasteri quando ancora non ci sono m molti turisti e siete praticamente da soli.

Dopo aver terminato la visita sono tornato in hotel e ho preso un taxi per il wadi rum (40JD) assieme a delle signore tedesche e poter così risparmiare qualcosa.

WADI RUM

Nel wadi rum abbiamo appuntamento nel rum Village con Khaled, il capo del nostro accampamento. Saliamo sulla 4x4 e facciamo 4 ore di esplorazione nel deserto. Posti meravigliosi e colori magici. Il deserto è fatto di sabbia con attorno montagne rocciose. Vale assolutamente la pena fare un giro di almeno quattro ore.

Per le 18 arriviamo nell’accampamento di tende dove abbiamo preso quella con le pareti a vetro che costa un po’ di più ma ne vale assolutamente la pena. La cena viene servita nella tenda principale ed è a buffet. Nell’attesa fumiamo la shisha e beviamo il the beduino. Il buffet è a base di verdure e carne cucinate sotto la sabbia dai beduini.

Il giorno seguente metto sempre la sveglia molto presto, circa alle 7, faccio colazione con vista spettacolare sul deserto e riparto per due ore di passeggiata sul cammello per tornare al Rum Village.

DEAD SEA

Ripartiamo dal Wadi Rum con una macchina privata che ci porta al Dead Sea. Qui non serve molto tempo per la visita, giusto la sosta per fare un bagno in questo mare molto salato in cui è impossibile andare a fondo. La sensazione è davvero strana, da provare. Fate attenzione nel caso doveste avere ferite nel corpo.

Fatto il bagno ed una doccia (Hamman beach) ripartiamo per il crossing border (il primo è chiuso, per cui dobbiamo andare al secondo, ancora più a nord). Le pratiche di dogana sono molto lunghe: un taxi ti porta dentro, si fanno i controlli di sicurezza poi a piedi si va al controllo passaporti (altra lunga attesa e mille tasse da pagare perché abbiamo varcato il confine in due punti diversi, quindi non vale più la regola delle 48h visto gratis). Si sale sull’autobus (3JD) e si passa il confine. I controlli in Israele sono come sempre molto lunghi e si fa abbastanza tardi. Passato il confine ho preso un taxi per Gerusalemme, dove sono andato a lasciare i bagagli in hotel e sono uscito per cena.

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GERUSALEMME E BETLEMME

La mattina seguente ho visitato la città antica, davvero bellissima e molto suggestiva. Il muro del Pianto è un luogo davvero speciale, uno di quei posti che ti lasciano dentro qualcosa. Girovaghiamo la mattina per il centro, visitando la città ed i suoi monumenti dopodiché prendiamo l’autobus per Betlemme che visitiamo in un paio d’ore con un tassista trovato alla fermata degli autobus. Sono stato a bere un the all’hotel dove sono presenti tantissime opere di Bansky, proprio attaccato al muro. Ritorno a Gerusalemme e cena in un ristorante famoso, The Eucaliptus, famoso per come cucina la melanzana ed il cous cous (stellare). Lo chef davvero molto carino mi ha insegnato qualche trucco per cucinare.

Cosa vedere e cosa fare a Gerusalemme

  • basilica del santo sepolcro: il luogo dove Gesù è stato crocifisso e sepolto.

  • via crucis: percorrete il percorso della via dolorosa, dove ogni stazione rappresenta un momento del percorso di Gesù.

  • muro del pianto: avvicinatevi e inserite un bigliettino con una preghiera.

  • spianata delle moschee e cupola della roccia

  • camminare tra i vicoli e quartieri della città vecchia

TEL AVIV

Il giorno seguente ho preso un autobus di linea per tornare a Tel Aviv dove ho trascorso una giornata in spiaggia per poi concludere con una magnifica cena in uno dei tanti ristoranti della città.

La mattina seguente ho ripreso il volo per tornare in Italia.

Davide Campagna